Cambiare è una necessità, non una scelta

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Cambiare è una necessità, non una scelta

Ti sei mai reso conto che cambiare non è una scelta, quanto una necessità?

Non sei convinto?

Per darti un’idea ecco i primi 3 lavori che il sito specifico americano CareerCast.com ha stimato scompariranno a breve in quel mercato.

1. Il postino

Al primo posto tra i lavori in via d’estinzione vi è il postino. Secondo le statistiche presentate dal sito nel 2022 il personale che lavora in questo settore diminuirà negli Usa del 28%.

2. Addetto alla lettura dei contatori

Il secondo lavoro che tende più a scomparire è quello di addetto alla lettura dei contatori domestici. Entro il 2022 il personale impiegato diminuirà del 19% negli Usa.

3. Contadino

La tecnologia, da decenni, ha completamente rivoluzionato il mondo dell’agricoltura e ha ridotto incredibilmente il numero delle persone che lavoro nei campi. CareerCast.com stima che questo trend non si arresterà. Entro sette anni i contadini diminuiranno del 19% negli Usa.
Questo ovviamente non implica che scompariranno completamente, tuttavia indica un fenomeno in crescita: l'obsolescenza

Ma l’obsolescenza è solo per i lavori, o funziona anche per altro?

Molti dati sembrano indicare che usi e costumi siano in veloce evoluzione in questi anni: dalla diminuzione delle chiamate spirituali, ai rapporti famigliari allargati, dai rapporti sentimentali agli impegni professionali, dal modo in cui comunichiamo, alle modalità con cui ci rappresentiamo la realtà

Questi grandi cambiamenti esterni implicano la necessità di riadattarsi e ricollocarsi nel proprio contesto per trovare soddisfazione e felicità.

Tuttavia, nonostante queste evidenze, spesso risulta difficile cambiare.

Perchè cambiare significa doversi ripensare, definire un nuovo assetto interno e fare lo sforzo di trovare nuove strade interne ed esterne.

Nel mio lavoro di counselor mi trovo a facilitare e promuovere appunto evoluzione e crescita. Essendoci infinite personalità e storie differenti, ogni percorso evolutivo ha una sua unicità e bellezza.

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Ho cercato un modo per dare indicazioni che facilitino evoluzione.

Prendendo a piene mani dai principali e differenti orientamenti al cambiamento che utlizzo, prova le azioni a te più affini e mettile in pratica autonomamente, verificando se e come funzionano.

Approccio cognitivo-comportamentale. Rivalutando le tue opinioni e i tuoi comportamenti, cercando quelli più efficaci con le richieste del presente e ego sintonici (in sintonia con la tua identità attuale), comprendendo il perché ti comporti in un determinato modo e cosa porta nella tua vita, scegliendo una modalità più attuale e comprendendo cosa perderesti nel farlo e nel non farlo [divider style=”dotted” height=”40px” ]

Approccio gestaltico. Mettendo in scena alcune situazioni specifiche per  prendere confidenza con alcune emozioni ‘scomode’ riproducendo degli incontri con persone che ti mettono in difficoltà. Esprimendo emozioni, pensieri, comportamenti che di solito non ti permetti [divider style=”dotted” height=”40px” ]

Approccio sistemico. Portando l’attenzione sul sistema familiare, scoprendo come mai compi delle azioni o ti trovi in situazioni che non vorresti, arrivando a riflettere sul tuo “mandato familiare” e ridefinendo il tuo comportamento [divider style=”dotted” height=”40px” ]

Approccio rogersiano. Racconta la tua storia e rivedi le incongruenze interne, cercando di identificare nuove prospettive più soddisfacenti. [divider style=”dotted” height=”40px” ]

Approccio narrativo. Raccontati una nuova storia di vita, quella che vorresti, trovando al suo interno le risorse per realizzarla [divider style=”dotted” height=”40px” ]

Approccio Trascendentale. Cerca, con pratiche come yoga, meditazione, mindfulness, etc un orizzonte infinito, in cui riscoprire la tua missione personale [divider style=”dotted” height=”40px” ]   [blockquote indent=”no” ]

Prova la metodologia che, leggendo ti attira di più, verifica gli eventuali cambiamenti e condividili con tutti noi in fondo all’articolo.

Queste indicazioni non sostituiscono l’intervento di un professionista, ma possono essere una buona guida per dei cambiamenti di situazioni semplici o mediamente complesse.