Gestire le emozioni in 3 passi utilizzando le scoperte delle neuroscienze

gestire le emozioni

Gestire le emozioni in 3 passi

Oggi finalmente trattiamo di emozioni..

Queste sconosciute che ci fanno stare così bene e così male, “croce e delizia”. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e come possiamo rispondere in maniera efficace ad esse.

 

Cosa sono

Come prima cosa è importante comprendere cosa sono: risposte adattive dell’organismo agli stimoli ambientali. Dal latino e-movere: muovere verso, muovere da.

Secondo gli studi del dott. Elkman e del Dott. Friesen, esistono 6 emozioni primarie (principali):

  • felicità
  • paura
  • rabbia
  • disgusto
  • tristezza
  • sorpresa

 

A cosa servono

Nell’essere umano e negli animali superiori le reazioni riflesse e istintuali vengono migliorate

dall’intervento delle emozioni, che ritardano la risposta allo stimolo e permettono di rispondere

in maniera più efficace.

 

Le funzioni

• Preparazione all’azione

• Comprendere i cambiamenti fisiologici dell’organismo

• Funzioni sociali ed interpersonali

• Modificazione dell’attività cognitiva

 

Le emozioni sono una preparazione all’azione che affonda le radici nella nostra origine animale.

Non è quindi sensato ostacolarle o reprimerle, quanto gestirle ed indirizzarle, basandosi sulla fisiologia del cervello e delle emozioni.

 

I tre cervelli

Secondo gli studi neurofisiologici di Mac Lean, si sono aperte nuove comprensioni del fenomeno emotivo e della loro gestione.

 

cervello-trino

1 Cervello rettiliano (o tronco encefalico):

Intelligenza senso motoria

Indirizzi istintivi e impulsivi

2 Cervello paleomammifero (sistema Limbico)

Elaborazione delle emozioni

Ricordo dello stimolo

3 Cervello neomammifero (neocorteccia)

Funzioni cognitive e razionali

 

Il 2° e 3° cervello lavorano insieme nell’elaborazione delle emozioni:

Il 2° attraverso una rilevazione veloce e poco precisa dello stimolo (via talamica o via bassa).

Il 3° attraverso un’elaborazione più lenta e precisa dello stimolo, per preparare una risposta adeguata al contesto (via corticale o alta).

 

Migliorare la gestione emozionale attraverso la collaborazione dei tre cervelli è il fine di un lavoro di intelligenza emozionale, dove integriamo i livelli del cervello seguendo il percorso evolutivo di tutte le specie.

 

Come gestire le emozioni in 3 passi

Possiamo farlo seguendo queste semplici indicazioni:

1. Respira e prendi consapevolezza di cosa stai vivendo

2. Riprendi il controllo di te (riattiva la corteccia)

3. Metti in campo delle azioni efficaci per migliorare la situazione in cui ti trovi

 

Tecniche di autoregolazione

Ci sono inoltre diversi modelli e approcci per attivare una corretta gestione emozionale:

  • mindfulness;
  • la percezione corporea (es. di stretching, allungamento);
  • il rilassamento (training autogeno, rilassamento progressivo di Jacobson, ecc.);
  • il livello di attivazione (esercizi mentali volti a ricordare la condizione psicofisica in cui ci si è sentiti “empowered”, consapevoli del proprio valore);
  • l’immaginazione (fantasie guidate);
  • il pensare positivo (ripetizione mentale di frasi formulate al presente composte da affermazioni positive relative a sé e ai propri obiettivi, usando immagini creative ed emotive).

Nel corso che ho creato, in incontri settimanali a Siena o Livorno, hai la possibilità di sperimentare tutte queste e molte altre.

Oltre che tecniche maggiormente cognitivo come l’approccio R.U.L.E.R., è importante ricordare la tecnica basata sull’I.E. che valuta il quoziente di intelligenza emotiva, ma le vedremo più avanti.

 

Mindfulness

Ad oggi scientificamente sappiamo che l’unica tecnica che garantisce l’integrazione dei 3 cervelli è la mindfulness, praticata con regolarità e costanza. Quindi inizia subito!

 

Puoi scaricare il bodyscan -una tecnica di mindfulness- gratuitamente qui: bodyscan-base-mbsr_leggero

 

Buona gestione emozionale!

 

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