[highlight style=”yellow” ]E’ possibile creare ciò che ancora non esiste? E dargli forma?[/highlight]
Credo che ognuno di noi lo debba scoprire da solo, che valga lo sforzo di provarci, di osare.
Non amo quell’approccio americano dove vieni ‘pompato’ per realizzare qualunque obiettivo.
Non ci credo: culturalmente ed umanamente.
Ritengo che le persone non vadano gonfiate, spinte; quanto inserite in un nuovo contesto (mentale) facilitante.

Il lavoro è togliere, non aggiungere.

Togliere idee, pregiudizi, condizionamenti che non rappresentano chi vorresti essere, chi aneli diventare.
E lasciare spazio, dare fiducia all’individualità, non uniformarsi ad uno specifico pensiero, anche se fosse quello della crescita personale.

Il lavoro è un ‘tornare a casa’, che sai intimamente essere là ad aspettarti, dentro di te.